Impara
ποΈ β Fondamenta del verbo
I 14 tempi verbali in una tabella veloce, e i contrasti che mandano in crisi chi parla italiano.
π² β‘ Ipotesi & modalitΓ
If zero, primo, secondo, terzo, misto⦠più wish, if only e tutti i modi per dire "se fosse, avrei voluto".
Can, could, must, should, have to⦠e i loro perfetti (should have, could have) come li usi davvero parlando.
Used to, would, be used to, get used to: tre strutture che sembrano uguali ma non lo sono affatto.
Is done, got fired, I had my car fixed: il passivo vero come lo senti davvero nel parlato.
π§± β’ Struttura della frase
Enjoy doing o want to do? I verbi che reggono il gerundio, quelli che reggono l'infinito, e i pochi che cambiano significato.
Do you...? Who called you? What are you looking at? Come costruire domande naturali, comprese quelle indirette.
Quando NON usare l'articolo (spesso l'errore piΓΉ tipico degli italiani), quando usare a/an, quando the.
Quanto/quanti: much/many, a few/few, a little/little, some/any, enough, plenty, each/every, both/either/neither.
-er vs more, irregolari, as...as, the same as, superlativi con "I've ever...", the more...the more.
I/me, my/mine, myself, its/it's⦠le piccole parole che sbagliamo sempre parlando.
L'ordine giusto degli aggettivi, bored vs boring, good vs well, hard vs hardly: le trappole piΓΉ comuni.
There is, there are, there was, there will be⦠e il tranello "there vs it" che confonde ogni italiano.
This, that, these, those e il piccolo "one" che eviti di ripetere il nome due volte.
Who, which, that⦠e il trucco più parlato di tutti: quando il pronome si può togliere del tutto.
Riportare quello che qualcuno ha detto: say vs tell, il backshift dei tempi, e quando nell'orale si puΓ² saltare.
π£οΈ β£ Parlato reale
Quindi, infatti, oltretutto, comunque, a proposito⦠le parole che legano le frasi quando parli.
Yes, I do / No, I don't, isn't it?, So do I, Oh, did you?! β i mattoncini che fanno suonare naturale ogni conversazione.
Get up, find out, look forward to⦠i verbi con particella che usano davvero i madrelingua.
Chunk interi pronti all'uso: cosa dire per esprimere un'opinione, chiedere chiarimenti, prendere tempo, gestire una call di lavoro o fare due chiacchiere.
Come chiedere un favore, offrire aiuto, proporre qualcosa, invitare, chiedere il permesso β e come rispondere con garbo.
Really? / No way! / I know, right? β le reazioni brevi che mostrano che stai ascoltando davvero.
Come aprire e chiudere una conversazione in inglese senza sembrare un libro di scuola.
Le regole di pronuncia che cambiano davvero: finali -ed e -s, accento di parola e di frase, "th", lettere mute.
Stampi di frase con uno spazio da riempire: imparali a memoria e riusali con qualsiasi contenuto.
Gonna, wanna, gotta, shoulda⦠come parlano davvero i madrelingua e perché non le senti a scuola.
Still, yet, already, just, even, so/such, quite, pretty⦠piccole parole che cambiano tutto e sbagliano posizione facilmente.
What I need is... It was John who... I DO like it. Le costruzioni che rendono una frase piΓΉ forte, piΓΉ diretta, piΓΉ "parlata".
π§ β€ Lessico insidioso
Le frasi che un italiano dice "traducendo dall'italiano" β e come dirle davvero in inglese.
At, on, in⦠le paroline piccole che mandano in crisi ogni italiano. Tempo, luogo, movimento e le collocazioni fisse con verbi e aggettivi.
Come si DICONO davvero anni, date, orari, prezzi, numeri di telefono e percentuali: le trappole che nessun libro ti spiega.
Child/children, information (mai "informations"), news isβ¦ β i nomi che tradiscono chi traduce dall'italiano.
Parole che sembrano italiane ma significano tutt'altro: actually, eventually, sympathetic, library⦠e le trappole più comuni.
Make a decision, do your best, have a shower, take a break, get ready β le combinazioni verbo+nome che un italiano sbaglia quasi sempre.
I 100 verbi irregolari piΓΉ frequenti, raggruppati per pattern: sempre uguali, due forme, tre forme.